08 dicembre 2006

Robyone

E' morto Kevin Berry

Si assegnano a Robyone Pts. 150
(100 + 50 "Campione Olimpico")

per la categoria "Sportivi Internazionali".

Votazione terminata con esito positivo unanime.

NOTA: Post precedentemente attribuito a Corrini. (il quale chiede scusa per l'errore, ma decreta che la prox. volta che Robyone non si accorge per tempo dell'errore, e scrive "Hei" in luogo di "Ehi" si terrà il punteggio)

5 Comments:

Blogger Corrini said...

Kevin Berry,
secondo di sette fratelli, nato a Sidney nel 1945, si avvicina al nuoto quasi per caso, seguendo la sorella più grande ed il fratello che sembrava già un promettente nuotatore ma che divenne giocatore di rugby professionista.
Anche Kevin tenta la strada del rugby, ma riesce meglio nell’acqua; nel ’59, nei campionati under-14, finisce primo, secondo e terzo, rispettivamente a rana, dorso e farfalla.

Nel ’60 si qualifica secondo per le olimpiadi subito dietro al connazionale Neville Hayes, ma nei Giochi di Roma dello stesso anno non ha purtroppo molta fortuna: nei 4x100 misti non gareggia perché in finale viene sostituito dallo stesso Hayes (L’Australia finisce seconda) e nei 200 farfalla finisce sesto, sei secondi dietro il vincitore, l’americano Mike Troy.
Troy fu molto impressionato da questo giovane e veloce australiano esordiente, tanto che gli inviò una cartolina autografa, esortandolo a partecipare ai prossimi giochi olimpici.

Nel ’61 - ai nazionali - Berry finisce ancora secondo dietro Hayes. Nello stesso anno termina le scuole superiori e si prepara a dovere. Nel frattempo batte il record mondiale dei 220 e 110 (yarde) farfalla e strappa finalmente il primato ad Hayes.
Ai Giochi del Commonwealth del ‘62 vince l’oro nella 4x110 misti.

Nel ‘63, dopo un tour europeo con la squadra nazionale, Berry si trasferisce negli USA, dove all’Università dell’Indiana può contare su maestri del calibro di Tom Stock, Chet Jastremski e Ted Stickles, detentori dei titoli mondiali dorso, rana e misti.

Nel ’64, Berry fa segnare il record mondiale nei 100 e 200 farfalla e si qualifica per le Olimpiadi di Tokyo. Nonostante i successi, la sua condizione finanziaria non è tra le più rosee, ed è costretto a trovare lavoro prima come benzinaio e addirittura come lavapiatti in una steak-house.
A Tokyo però arriva la rivincita: conquista l’oro nei 200 farfalla, e la medaglia di bronzo nei 4x100 misti.

Negli anni a venire non riesce più a riprendere la giusta forma per risultati considerevoli, e dopo la morte del padre, nel ’66 ritorna in Australia dove continua gli studi universitari e si sposa. Lavora prima come fotografo per due anni tornando negli USA per la ABC e poi per il Sydney Morning Herald una volta tornato in Australia.

Nella sua carriera ha conquistato ben 12 primati mondiali.

E’ morto a 61 anni dopo una lunga malattia.

11:54 AM, dicembre 09, 2006  
Blogger Clod said...

Si

2:29 PM, dicembre 09, 2006  
Blogger mucco said...

Si

3:44 PM, dicembre 09, 2006  
Blogger poppy said...

si

3:54 PM, dicembre 10, 2006  
Blogger Becio said...

si

10:50 PM, dicembre 10, 2006  

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